Alla scoperta dell’Algarve
Da sempre importante per la sua posizione strategica fra Mediterraneo ed Atlantico e conteso da vari popoli nel corso della storia, l’Algarve deve il suo nome all’arabo Al-Gharb, che significa l’Ovest. Ai vari fenici, romani, mori, cristiani, etc. si sono sostituiti oggi eserciti di bagnanti e lo sfruttamento turistico della sua famosa costa, con le spiagge più spettacolari d’Europa, ma le colline dell’entroterra conservano ancora un paesaggio incontaminato.
Durante l’estate la popolazione dell’Algarve, da circa 350mila persone, oltrepassa il milione, portando su questa costa la metà di tutti i visitatori che si recano in Portogallo, attirati dalle magnifiche spiagge, gli spettacolari campi da golf di cui è famosa la regione ed un clima soleggiato per tutto l’anno.
Il luogo da cui far partire l’esplorazione dell’Algarve è sicuramente Faro, a metà tra il più tranquillo Algarve occidentale e la chiassosa e turistica zona che va da Albufeira a Cabo de São Vicente. E proprio di fronte a Faro si trova il Parque Natural da Ria Formosa, un parco naturale formato da isole sabbiose, paludi, canali e isolotti che ospita fauna e vegetazione molto particolare. Tra le colline che si trovano a nord e ad est (Serra) e la costa, c’è il vero cuore agricolo e gastronomico dell’Algarve, il Barrocal. Qui i mercati sono pieni di bancarelle traboccanti dei deliziosi prodotti di questa terra: fragole, ciliegie, meloni, fichi, uva… e con la cucina locale, che conserva il tocco di quella moresca, è quasi impossibile sbagliarsi. La parte principale la fanno i prodotti provenienti dal mare: tonno e sardine, ma anche vongole ed altri molluschi cotti a vapore o con il riso; tra i dolci bisogna assaggiare i bolinhos de amendoim, piccole torte di marzapane; i vini locali più buoni, corposi e fruttati, provengono dai vigneti di Tavira, Lagos e Portimão, proseguendo una tradizione che risale ai fenici.

