Bangladesh: bellezze naturali incontaminate

Il Bangladesh si trova nella parte nord-orientale del sudest asiatico, racchiuso tra la maestosa catena montuosa dell’Himalaya a nord e la Baia del Bengala a sud, mentre ad est confina con le regioni indiane di Tripura e Mizoram, collinose e ricoperte di foreste, e la Birmania; ad ovest invece si trovano i confini del Bengala Occidentale.

Pescatori del Bangladesh mentre sistemano le reti da pesca.

Questa pittoresca cornice geografica abbraccia una pianura attraversata da innumerevoli fiumi e corsi d’acqua di varia grandezza, dove i più possenti sono il Padma (Gange), il Brahmaputra (Jamuna), il Meghna ed il Kamafuli. Le attrazioni turistiche presenti in Bangladesh sono davvero tante, inclusi siti archeologici, moschee d’importanza storica e monumenti (di recente costruzione anche una copia del Taj Mahal), spiagge naturali tra le più lunghe del mondo, colline con foreste e natura selvatica, piantagioni di te e paesaggi fiabeschi. Per fortuna gran parte del paese non è ancora stato stravolto dallo sviluppo e dalle tecnologie moderne, così che i turisti possono ancora trovare un ricco ambiente naturale ed uno stile di vita quasi tribale in molti posti, incantevole e colorato.

Ogni parte di questo paese offre differenti emozioni, con abitudini, cibi, sapori e colori che cambiano in base al luogo. Possiamo vedere i delfini rosa d’acqua dolce, templi storici costruiti con la terra rossa che resistono ai secoli e le tigri reali del Bengala tra le verdi foreste di mangrovie. Tra i luoghi più conosciuti dal turismo c’è Srimangal: una zona collinare con piantagioni di tè, ananas e frutteti, una delle zone più pittoresche e piacevoli del Bangladesh. Per miglia e miglia le coltivazioni di tè formano un perenne tappeto verde sulle pendenze delle colline, una grande zona dove potersi muovere e guardare intorno senza incontrare, il più delle volte, altre presenze umane. Più frequentate per i siti archeologici sono invece Mainamati e Paharpur. Sunderbans stupisce per il suo verde e la foresta di mangrovie, la più grande del mondo, che si estende sul delta del Gange ed è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1997.