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	<description>Consigli e informazioni per viaggi e turismo</description>
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		<title>Rabat, la capitale del Marocco</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 18:16:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa]]></category>

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		<description><![CDATA[La città di Rabat è un luogo accogliente, tranquillo e molto affascinante, chiamata anche la città dei giardini, è la capitale politica ed amministrativa del regno del Marocco dal 1912. La sua nascita risale al XII secolo, quando il califfo berbero Abd al-Mumin fece costruire una fortezza per ospitare i soldati che, dal suo porto di origine fenicia sull'Oceano Atlantico, si recavano in Andalusia per sconfiggere i cristiani (<em>Ribat al-Fath</em> in arabo, <em>fortezza della Vittoria</em>).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La città di <strong>Rabat</strong> è un luogo accogliente, tranquillo e molto affascinante, chiamata anche la città dei giardini, è <strong>la capitale politica ed amministrativa del regno del Marocco</strong> dal 1912. La sua nascita risale al XII secolo, quando il califfo berbero Abd al-Mumin fece costruire una fortezza per ospitare i soldati che, dal suo porto di origine fenicia sull&#8217;Oceano Atlantico, si recavano in Andalusia per sconfiggere i cristiani (<em>Ribat al-Fath</em> in arabo, <em>fortezza della Vittoria</em>).</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/rabat-marocco.jpg" alt="Rabat, capitale del Marocco" title="Rabat, capitale del Marocco" width="500" height="375" class="alignnone size-full wp-image-1095" /></p>
<p>L&#8217;elegante Rabat, a meno di un&#8217;ora da <a href="http://www.marocco.me/casablanca" target="_blank">Casablanca</a>, è piena di luoghi d&#8217;interesse turistico: la Medina costruita dai mori nel XVII secolo, la Kasba degli Oudaïa, il mausoleo di Mohammed V, il maestoso Palazzo Reale, la torre di Hassan o la necropoli di Chellah. Interessanti anche le collezioni esposte al Museo Archeologico, con pezzi che vanno dalla preistoria all&#8217;epoca moderna, al Museo delle Arti Marocchine di Rabat, che ospita preziosi tappeti, ricami, ceramiche e costumi tipici del paese. Probabilmente una delle cose più attraenti che si possano fare a <a href="http://www.marocco.me/rabat" target="_blank">Rabat</a> è passeggiare tra i suoi giardini: tra tutti spiccano i <em>giardini esotici di Bouknadel</em>, un luogo magico a circa 12km da Rabat dove un ingegnere francese nel 1951, dopo aver acquistato un terreno di quattro ettari, vi ha realizzato un vero e proprio inno alla natura, dove piante e giardini evocano viaggi in ogni parte del mondo. </p>
<p>La capitale del <a href="http://www.marocco.me/" target="_blank">Marocco</a>, come anche altre città del paese, offre una grande varietà di prodotti artigianali di ottima qualità: i tappeti realizzati a Rabat sono tra i più apprezzati e sono differenti da quelli berberi, molto più antichi e d&#8217;ispirazione orientale, progettati e ricamati dalle donne marocchine in pura lana vergine. Un <strong>viaggio in Marocco</strong> è una buona occasione anche per acquistare gioielli, gli artigiani berberi infatti lavorano i metalli preziosi in maniera eccellente realizzando oggetti eccezionali come bracciali, anelli, orecchini, cinture. Un&#8217;altra delle arti più caratteristiche di Rabat è il lavoro di ricamo, che da un tocco distintivo a pantaloni, tovaglie, cuscini e caftani; lo stesso vale per la pelletteria, una lavorazione tipica del Marocco che risale a tempi antichissimi. Per poter comprare qualche articolo artigianale basta recarsi in uno dei souk di Rabat, i mercati più tipici sono il Souk al-Sabbat, particolarmente indicato per gioielli e tessuti, e <em>Rue des Consuls</em>, la strada principale per lo <strong>shopping a Rabat</strong> nella zona più commerciale della Medina.</p>
<p>Una volta a Rabat non potrete fare a mano di assaggiare la deliziosa <a href="http://www.marocco.me/la-cucina-marocchina" target="_blank">cucina marocchina</a>, una cucina con più di duemila anni storia e moltissimi piatti prelibati che conservano i sapori originari attraverso la preparazione in recipienti d&#8217;argilla, molto spesso cotti sul carbone. Sono piatti che coinvolgono tutti i sensi, anche il tatto, qui è infatti abituale mangiare con le mani accompagnando il cibo con il pane. Tra i piatti più caratteristici che potrete provare in un ristorante a Rabat ci sono gli squisiti <em>cous-cous</em> (a base di semola, verdure e carne) o le tipiche <em>tajine</em>, stufati di agnello e verdure cotti con le spezie nei caratteristici tegami di ceramica. </p>
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		<title>Il Carnevale di Rijeka (Fiume)</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 12:08:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Carnevale di Rijeka, la città croata conosciuta in italiano come Fiume, è uno dei più tradizionali in Europa ed anche uno dei più celebri nel mondo, una delle attrazioni che attira più visitatori internazionali che vogliono partecipare alle sfilate e divertirsi durante i festeggiamenti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Carnevale di Rijeka</strong>, la città croata conosciuta in italiano come <strong>Fiume</strong>, è uno dei più tradizionali in Europa ed anche uno dei più celebri nel mondo, una delle attrazioni che attira più visitatori internazionali che vogliono partecipare alle sfilate e divertirsi durante i festeggiamenti.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/carnevale-rijeka.jpg" alt="Un momento del Carnevale a Rijeka, Fiume in Croazia" title="Un momento del Carnevale a Rijeka, Fiume in Croazia" width="500" height="319" class="alignnone size-full wp-image-1093" /></p>
<p>Questo evento fa parte del patrimonio culturale della Croazia ed ha più di un secolo di storia, nato dalla tradizione locale di realizzare maschere e costumi per scacciare l&#8217;inverno e celebrare l&#8217;arrivo della primavera. Nel corso degli anni questo Carnevale è stato molto influenzato dal <a href="http://www.eviaggi.info/il-carnevale-di-venezia/">Carnevale veneziano</a> ed austriaco, insieme alla tradizione ed al folklore croato. A partire dal XX secolo il Carnevale è vissuto con grande intensità a Rijeka, organizzando sfilate celebrative e festeggiamenti tra l&#8217;alta aristocrazia dell&#8217;epoca, a cui partecipavano anche i reali austroungarici e la nobiltà di gran parte d&#8217;Europa. La rinascita del Carnevale di Rijeka è iniziata qualche decennio fa, quando nel 1982 parteciparono solo tre gruppi alla tradizionale sfilata, riuscendo però a mantenere viva la tradizione portandono ad diventare il grande evento che è attualmente.</p>
<p>Ogni anno prima della <em>Quaresima</em> il Carnevale di Rijeka riempie di allegria la città per un mese intero: per gli abitanti di Fiume il Carnevale rappresenta la <em>quinta stagione</em> dell&#8217;anno, iniziando tra la terza e la quarta settimana di gennaio, con la scelta tradizionale della <em>Regina</em> e la cerimonia di consegna delle chiavi della città. Una delle particolarità dei carnevali croati è l&#8217;abbigliamento indossato dai contadini locali, costumi che dovrebbero essere spaventosi con l&#8217;intento di spaventare e scacciare l&#8217;inverno. Durante i giorni della manifestazione in città si formano diversi gruppi carnevaleschi, che andranno a sfilare per le strade principali. Nelle settimane del Carnevale hanno luogo diversi eventi che fanno parte della tradizione culturale, come appunto la selezione della <em>Regina del Carnevale</em> e del sindaco durante i giorni di festa. L&#8217;evento mondano più importante che si tiene ogni anno è il gran gala nel palazzo del governatore, un&#8217;occasione speciale che riunisce i diversi personaggi importanti della cittò per una cena di beneficenza.</p>
<p>Il Carnevale solitamente inizia nel mese di gennaio, quando il sindaco di Fiume consegna simbolicamente le chiavi della città al <em>Mestar Toni</em>, il <em>maestro del carnevale</em>; lo stesso giorno c&#8217;è la scelta della <em>Regina</em>, che insieme al <em>Mestar Toni</em> faranno da padroni di casa della manifestazione per tutta la sua durata. Tra gli eventi principali ci sono la sfilata dei bambini, il rogo del <em>pust</em> (un fantoccio di fieno accusato di essere colpevole di ogni vizio, a cui spesso viene dato il nome di un politico) e la grande sfilata internazionale, tra le altre manifestazioni divertenti come la <em>grande festa del pigiama</em> o la <em>maratona delle maschere</em>. Alla sfilata più grande partecipano quasi un centinaio di gruppi, circa 8mila persone, ed è un evento che richiama a Rijeka ogni anno 150mila persone che partecipano a questa grande festa con le maschere tradizionali, tra concerti, balli, opere teatrali e festival.</p>
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		<title>Ko Samui in Thailandia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 00:55:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ko Samui è una delle isole più esclusive ed esotiche della Thailandia, stupisce i visitatori con magnifiche spiagge di sabbia chiara ed altissime palme, che ne fanno una scelta ideale una vacanza in un luogo paradisiaco. È la terza isola per grandezza della Thailandia ed il suo notevole sviluppo turistico l'ha resa una delle principali destinazioni turistiche delle coste del sudest asiatico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ko Samui</strong> è una delle isole più esclusive ed esotiche della <strong>Thailandia</strong>, stupisce i visitatori con magnifiche spiagge di sabbia chiara ed altissime palme, che ne fanno una scelta ideale una vacanza in un luogo paradisiaco. È la terza isola per grandezza della Thailandia ed il suo notevole sviluppo turistico l&#8217;ha resa una delle principali destinazioni turistiche delle coste del sudest asiatico.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/kosamui-thailandia.jpg" alt="La bellissima Ko Samui in Thailandia" title="La bellissima Ko Samui in Thailandia" width="500" height="375" class="alignnone size-full wp-image-1091" /></p>
<p><strong>Ko Samui si trova in una posizione strategica nel Golfo di Thailandia</strong>, circondata dal Mar delle Andamane e vicina ad altre isole spettacolari come Ko Tao e Ko Phangan, a circa 35km a est di Surat Thani, città meridionale della Thailandia che si trova nell&#8217;omonima regione. Il consiglio principale che si può dare a chi decide di trascorrere una vacanza su quest&#8217;isola è quello di girarla seguendo la strada principale, andando da est ad ovest attraverso la zona settentrionale, per poter così vedere le sue stupende spiagge, ma anche i piccoli villaggi di pescatori, in un ambiente ricco di palme da cocco, cascate e sentieri che portano nell&#8217;interno montuoso dell&#8217;isola.</p>
<p><strong>Koh Samui ha molte bellissime spiagge</strong>, tra queste le più conosciute sono quelle di Hat Lamai e Hat Chaweng; su entrambe è possibile divertirsi prendendo il sole e facendo il bagno, oppure praticare alcune attività acquatiche come le immersioni. La spiaggia di Chaweng è quella più lunga, con 6km di costa e sabbia sottile bagnata da un mare cristallino, dove è abbastanza comune praticare il windsurf o utilizzare le moto d&#8217;acqua. Per chi cerca spiagge più tranquille e riposanti, tra le più consigliate ci sono Hat Mae Nam, Hat Bo Put e Hat Bang Rak, sulla costa settentrionale. Bang Rak è conosciuta anche come <em>Big Buddha Beach</em> per la grande statua della divinità situata all&#8217;estremità orientale della spiaggia, la cui costruzione è iniziata nel 1972 ed è durata due anni. Anche sulla costa meridionale e occidentale dell&#8217;isola ci sono belle spiagge, ma sono più isolate e non di facile accesso, che per chi cerca spiagge più selvagge e meno affollate può anche essere un vantaggio. La spiaggia di Laem Set per esempio, sulla costa a sud, ha delle acque poco profonde ed uno scenario magnifico con gli scogli lisci e le palme da cocco.</p>
<p>Oltre alle spiagge di incredibile bellezza, a Ko Samui ci sono anche altre attrazioni, tra le quali il <em>Parco Nazionale Marino Mu Ko Ang Thong</em>, dove scoprire un&#8217;altra prospettiva di questo paradiso tropicale, tra spiagge deserte circondate dalle barriere coralline dove fare snorkeling e immersioni. Un altro luogo dove divertirsi, soprattutto se si è in compagnia di bambini, è il <em>Samui Monkey Theatre</em>, dove i viaggiatori possono apprezzare il singolare spettacolo delle scimmie dell&#8217;isola che mostrano abilità incredibili. Per quanto riguarda il clima sull&#8217;isola ci sono essenzialmente due stagioni, una calda e tropicale per la maggior parte dell&#8217;anno, interrotta da una breve stagione delle piogge. Il periodo ideale per un viaggio in questa meravigliosa isole della Thailandia è tra febbraio e la fine di giugno; piacevoli anche i mesi di settembre ed ottobre, quando ci sono pochi turisti ed i prezzi sono generalmente più bassi.</p>
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		<title>Il Carnevale di Nizza</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jan 2012 17:29:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Carnevale di Nizza, sulla riviera francese, è il più importante del paese transalpino ed uno dei più celebri nel mondo: in queste due settimane la città della Costa Azzurra festeggia il Carnevale più fastoso ed allegro del Mediterraneo, attirando ogni anno più di un milione di visitatori ed ai suoi cortei partecipano più di 600mila persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Carnevale di Nizza</strong>, sulla riviera francese, è il più importante del paese transalpino ed uno dei più celebri nel mondo: in queste due settimane la città della <strong>Costa Azzurra</strong> festeggia il Carnevale più fastoso ed allegro del Mediterraneo, attirando ogni anno più di un milione di visitatori ed ai suoi cortei partecipano più di 600mila persone.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/carnevale-nizza.jpg" alt="Carnevale a Nizza, in Francia" title="Carnevale a Nizza, in Francia" width="500" height="350" class="alignnone size-full wp-image-1088" /></p>
<p>Il Carnevale di Nizza è la festa più emblematica del calendario della città ed in questo periodo si organizzano più di 800 eventi culturali, festivi e sportivi ogni anno. Dalla fine del XIX secolo questa festa popolare ha acquisito fama internazionale per la qualità dei servizi, l&#8217;audacia delle scelte e l&#8217;originalità delle sue animazioni. Durante la parata sfilano più di venti carri decorati e dal 1873 gli artigiani competono tra loro per i premi al carro ed alle maschere migliori, mentre migliaia di luci colorate illuminano l&#8217;atmosfera notturna e la gente lancia una pioggia di stelle filanti. I carri decorati con fiori freschi, i costumi esuberanti ed i fuochi d&#8217;artificio creano un ambiente unico che accompagna il clima generale di allegria e gioia.</p>
<p>Le prime informazioni storiche sul Carnevale nella regione risalgono al 1294, quando il Conte di Provenza trascorreva a Nizza le festività di Carnevale, nella sua città preferita. Gradualmente l&#8217;evento è andato in declino dal XVII secolo, ma nel 1873 è stato rilanciato in forma moderna creando un <em>Comitato delle Feste</em> con l&#8217;obiettivo di intrattenere i ricchi visitatori che si recavano nella città rivierasca francese. Insieme a questo comitato, il paesaggista Alexis Mossa e suo figlio Gustav-Adolf furono tra i principali motivatori della rinascita, ispirandosi molto al <em>Martedì Grasso</em> di New Orleans. Nel 1876 Alphonse Karr, appassionato dei fiori della regione e residente in città, ha dato origine alla prima <em>Battaglia dei Fiori</em>, un festeggiamento caratteristico di questo Carnevale. Il 90% dei fiori freschi utilizzati per addobbare i carri sono forniti dai produttori locali, mentre attraenti personaggi maschili e femminili in costume lanciano fiori sorridendo al pubblico, che assiste dalle tribune e lungo la <em>Promenade des Anglais</em>. Oggi il Carnevale di Nizza è caratterizzato ancora dalle sfilate dei grandi carri decorati e negli ultimi decenni ci sono anche rappresentazioni di satira politica, proprio come avviene in molte città d&#8217;Italia.</p>
<p>Durante il Carnevale molte compagnie teatrali di strada incoraggiano il pubblico a partecipare ai festeggiamenti, lanciando una pioggia di coriandoli e stelle filanti. Le strade sono piene di enormi pannelli luminosi che illustrano il tema di ogni carnevale, circondando <em>Place Massena</em>, dove inizia la <em>Sfilata delle Luci</em> dai carri addobbati con ghirlande luminose.<br />
Come vuole la tradizione, la notte dell&#8217;ultima domenica di festa <em>Sua Maestà Carnevale</em> sfila scortato dai suoi carnefici nella Sfilata d&#8217;incenerimento, prima di bruciare in un falò preparato per l&#8217;occasione, in mare o sulla spiaggia. Il Carnevale viene salutato per l&#8217;ultima volta da uno spettacolo pirotecnico, mentre anche la collina del castello si illumina di fuochi d&#8217;artificio che risplendono sul mare, chiudendo le celebrazioni del Carnevale tra luci e colori.</p>
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		<title>Oporto, città magica del Portogallo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 19:03:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Oporto, chiamata anche Porto, è considerata la capitale del nord del Portogallo per la sua esuberanza culturale e industriale, famosa per il vino, per i suoi ponti spettacolari e la magnifica fusione di architettura antica e contemporanea. Oporto è anche la città da cui deriva il nome dell'odierno Portogallo, che in epoca romana era chiamata in latino <em>Portus Cale</em>.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oporto</strong>, chiamata anche <strong>Porto</strong>, è considerata la capitale del nord del <strong>Portogallo</strong> per la sua esuberanza culturale e industriale, famosa per il vino, per i suoi ponti spettacolari e la magnifica fusione di architettura antica e contemporanea. Oporto è anche la città da cui deriva il nome dell&#8217;odierno Portogallo, che in epoca romana era chiamata in latino <em>Portus Cale</em>.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/oporto-portogallo.jpg" alt="Oporto in Portogallo" title="Oporto in Portogallo" width="500" height="375" class="alignnone size-full wp-image-1086" /></p>
<p>Situata nel nordovest della penisola iberica, si trova sulla riva destra del fiume Duero, dove sfocia nell&#8217;Oceano Atlantico. Oporto è uno dei più antichi centri urbani in Europa e vanta un vasto patrimonio storico, anche se negli ultimi decenni la città ha subito un ampio ammodernamento; per questa sua eredità, il centro storico è stato dichiarato <em>Patrimonio dell&#8217;Umanità</em> dall&#8217;Unesco nel 1996. Oporto è la seconda città del <a href="http://www.eviaggi.info/turismo-in-portogallo-il-meglio-in-5-destinazioni/">Portogallo</a> dopo Lisbona, ma sommando tutta la popolazione del suo distretto metropolitano arriva a 1,7 milioni di abitanti, ed è composto da 15 distretti o quartieri, chiamate <em>freguesias</em> in portoghese. </p>
<p><strong>L&#8217;area centrale della città di Oporto può essere facilmente visitata a piedi</strong>, il che permette ai viaggiatori di apprezzare a pieno delle sue caratteristiche stradine acciottolate ricche di storia e fascino. Alla prima impressione Oporto da l&#8217;idea di un incantevole villaggio di pescatori pieno di ponti e di barche, cresciuto formando un labirinto di strade strette ed edifici colorati, che insieme hanno creato un aspetto tipico da cartolina. Tra i palazzi ed i monumenti che si distinguono di Oporto ci sono il Palazzo della Borsa (<em>Palácio da Bolsa</em>, storico edificio costruito nel XIX secolo in stile neoclassico, magnificamente decorato internamente da svariati artisti), la Cattedrale medievale costruita tra il XII e XIII secolo, la <em>Torre dos Clérigos</em> (una torre in pietra di stile barocco alta 76 metri, costruita a metà del XVIII secolo e progettata dall&#8217;italiano Niccolò Nasoni, che simboleggia la città di Oporto), il Palazzo Vescovile (costruito nel XIII secolo e rimodernato nel XVIII anch&#8217;esso dal Nasoni) ed i suoi numerosi ponti sul Duero. Altri edifici importanti sono il Museo di arte contemporanea della <em>Fondazione di Serralves</em>, in stile art decò in un grande parco e la Casa della Musica (<em>Casa da Música</em>), la grande sala concerti di Oporto progettata dall&#8217;architetto olandese Rem Koolhaas, a forma di poliedro.<br />
Il <strong>Foz</strong> è una zona turistica molto interessante e sofisticata, considerata una delle più belle della città, con una moltitudine di bar, caffetterie e ristoranti che si affacciano sull&#8217;oceano. Si può passeggiare sul lungomare al <em>Jardim do Passeio Alegre</em>, un elegante giardino circondato da palme, varie sculture, due campi da mini-golf ed un palco che durante l&#8217;estate ospita concerti filarmonici. Quando il lungomare diventa <em>Avenida do Brasil</em> i grandi spazi aperti, le belle case e le spiagge gli conferiscono l&#8217;aspetto di un resort. Dopo qualche chilometro di spiaggia si trova il <strong>Forte de São Francisco Xavier do Queijo</strong>, una fortezza risalente al 1661 a cui si accede attraverso un ponte levatoio e che all&#8217;interno conserva ancora dei cannoni puntati verso il mare. Dalla fortezza si può raggiungere a piedi l&#8217;enorme <em>Parque da Cidade</em>, il più grande parco di Oporto, dove molti vengono per praticare attività all&#8217;aria aperta o per fare un picnic negli spazi ombreggiati.</p>
<p>Al calar della notte le rive del Duero prendono vita ed i viaggiatori possono scegliere fra la riva sinistra, <em>Vila Nova de Gaia</em>, o la riva destra dove si trova il quartiere antico della <em>Ribeira</em> di Oporto; entrambe le zone offrono numerosi locali per divertimento e svago, in un ambiente piacevole dove godere della splendida vista di Oporto illuminata nella notte.</p>
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		<title>Il Carnevale di Colonia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:28:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Carnevale di Colonia (<em>Kölner Karneval</em>) è una delle manifestazioni carnevalesche più importanti in Germania ed ha inizio l'11 novembre alle 11:11 in <em>Alter Markt</em>, l'antica piazza di Colonia, fino a raggiungere il suo culmine del periodo tradizionale del Carnevale, febbraio o marzo a seconda degli anni, terminando il <em>Mercoledì delle Ceneri</em> dopo un'intensa settimana di festeggiamenti in tutta la città.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Carnevale di Colonia</strong> (<em>Kölner Karneval</em>) è una delle manifestazioni carnevalesche più importanti in Germania ed ha inizio l&#8217;11 novembre alle 11:11 in <em>Alter Markt</em>, l&#8217;antica piazza di Colonia, fino a raggiungere il suo culmine del periodo tradizionale del Carnevale, febbraio o marzo a seconda degli anni, terminando il <em>Mercoledì delle Ceneri</em> dopo un&#8217;intensa settimana di festeggiamenti in tutta la città.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/carnevale-colonia.jpg" alt="Il Carnevale a Colonia, in Germania." title="Il Carnevale a Colonia, in Germania." width="500" height="335" class="alignnone size-full wp-image-1084" /></p>
<p>Durante i sei giorni precedenti il <em>Mercoledì delle Ceneri</em>, i <em>Jecken</em> (buffoni carnevaleschi) animano la città travestiti con costumi colorati, festeggiano ballando nelle strade e cantano le canzoni tipiche di Carnevale, salutando la gente al grido di <em>Kölle Alaaf!</em> (che può essere tradotto come <em>Colonia su tutto</em> o <em>Viva Colonia</em>). La grande festa ha inizio il <em>Giovedì Grasso</em>, giorno in cui le donne sono protagoniste della festa dopo aver ricevuto le chiavi della città dal sindaco, sfilando in costume insieme agli uomini e bevendo la buonissima birra locale, ma per quel giorno possono divertirsi con gli uomini senza pensare troppo ai legami e baciando chi gli pare.</p>
<p>Il venerdì del Carnevale la folla aspetta in strada per vedere il passaggio delle diverse associazioni carnevalesche in tutta la città e continua la festa nei bar, che per l&#8217;occasione rimangono aperti per 24 ore, permettendo ai clienti di ballare e cantare le canzoni di Carnevale, mentre bevono la tradizionale birra Kölsch. Le sfilate continuano ad animare i quartieri di Colonia anche il sabato e la domenica, quando si tengono le parate <em>Schull und Veedelszöch</em>, due grandi eventi della tradizione in cui sfilano oltre cinquanta scuole della città e differenti gruppi che rappresentano i principali quartieri di Colonia.</p>
<p>Ogni anno gli organizzatori della manifestazione eleggono tre rappresentanti del Carnevale (<em>Kölner Dreigestirn</em>): il principe, il contadino e la vergine (<em>der Prinz, der Bauer und die Jungfrau</em>), in un&#8217;atmosfera di festa con grande umorismo. Questi in cambio pagano una grande somma di denaro per i privilegi ottenuti in cambio del titolo: il principe è il più alto rappresentante del Carnevale di Colonia, il contadino simboleggia il valore della vecchia città imperiale di Colonia, la vergine invece, con la sua corona merlata che rievoca le mura cittadine, simboleggia l&#8217;inespugnabilità della città di Colonia. Il giorno principale e più atteso dell&#8217;intera manifestazione è il lunedì, <em>Rosenmontag</em>, il giorno della grande parata, quando i migliori carri allegorici passano dai punti più importanti della città mentre più di diecimila persone sfilando gettando caramelle, cioccolatini e mazzi di fiori alla folla che si unisce per le strade. L&#8217;ultimo giorno, il <em>Mercoledì delle Ceneri</em>, è quello in cui tutti i peccati commessi saranno perdonati, quindi tutti Jenken si riuniscono nelle birrerie e nei ristoranti della città per festeggiare con la tipica cena di pesce, che rappresenta il momento finale delle celebrazioni della <em>Quinta stagione</em>.</p>
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		<title>Shanghai, la Cina più moderna</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jan 2012 23:25:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asia]]></category>

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		<description><![CDATA[Pur essendo un vero esempio di modernità per la Cina e tutta l'Asia, Shanghai non è una città che volta le spalle al suo passato coloniale: insieme ai grattacieli ci sono ancora i vecchi quartieri con l'atmosfera dei secoli passati. È senza dubbio una delle città più eleganti della Cina, attraversata dal fiume Huangpu, con il Bund e il suo lungomare da un lato e Pudong dall'altro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pur essendo un vero esempio di modernità per la Cina e tutta l&#8217;Asia, <strong>Shanghai</strong> non è una città che volta le spalle al suo passato coloniale: insieme ai grattacieli ci sono ancora i vecchi quartieri con l&#8217;atmosfera dei secoli passati. È senza dubbio una delle città più eleganti della Cina, attraversata dal fiume Huangpu, con il Bund e il suo lungomare da un lato e Pudong dall&#8217;altro.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/shanghai-cina.jpg" alt="Shanghai in Cina" title="Shanghai in Cina" width="500" height="353" class="alignnone size-full wp-image-1082" /></p>
<p>Se non si ha molto tempo da trascorrere in città, è preferibile chiedere informazioni ad un ufficio del turismo o all&#8217;albergo nel quale si alloggia su quali siano le principali attrazioni da visitare a Shanghai. Il Bund è una di queste, una zona costiera lunga circa 2km sulla riva del fiume, separata da questo da una terrazza sopra il livello della strada che un tempo proteggeva la città dalle inondazioni. Qui si respira il passato coloniale in ogni edificio, con i vecchi alberghi ed i palazzi storici trasformati in caffetterie e ristoranti. I francesi, al tempo del loro colonialismo in Asia, si stabilirono nella zona nota proprio come <em>Concessione Francese</em>, nel centro della città, dove ci sono ancora luoghi meravigliosi come parchi, giardini e chiese. Tra i vari giardini sono molto conosciuti i <em>Giardini Yuyuan</em>, fondati nel XVI secolo al tempo della dinastia Ming, con un ampiezza di 2 ettari e dallo stile tipico cinese; oggi sono un luogo molto turistico ed è possibile passeggiare tra i suoi viali dove troveremo in vendita anche molto oggetti tipici e prodotti gastronomici. Un altro luogo che fa parte di un itinerario tipico a Shanghai è il <em>Tempio del Buddha di Giada</em>, il più importante tempio buddista in città nel quale si trova la statua di giada bianca del Buddha ed una copia più grande in marmo, riportata in Cina dalla Birmania da un monaco nel 1882.</p>
<p>Per respirare l&#8217;aria dell&#8217;antica Shanghai si può passeggiare a piedi nel quartiere pedonale di Xintiandi, molto frequentato dai turisti perchè qui è possibile ammirare le vecchie abitazioni <em>shikumen</em>, restaurate ed adibite a svariate attività. Sono edifici in stile architettonico tipico cinese, a due o tre pieni di mattoni scuri, dove ogni casa è collegata alle altre tra stretti vicoli e cortili che comunicano tra loro. Per gli amanti dello shopping e chi ama passeggiare anche solo per guardare le vetrine dei negozi, il posto migliore è <em>Nanjing Road</em>, la strada più frequentata di tutta la Cina con quasi 6km di lunghezza e più di 600 negozi. Anche i viaggiatori amanti della cultura e dei musei troveranno soddisfazione a Shanghai, perchè ce ne sono molti: tra tutti il <em>Museo di Shanghai</em>, che ha una collezione eccezionale di oltre 120mila pezzi storici ed artistici ed il <em>Museo di Belle Arti di Shanghai</em>, che raccoglie più di 4mila opere artistiche cinesi e straniere in un edificio a forma di nave su una superficie di 18mila mq. Per gli amanti della storia del comunismo in Cina c&#8217;è l&#8217;edificio in cui si svolse il primo <em>Congresso del Partito Comunista Cinese</em> nel 1921 e sancì la fondazione del <em>Partito Comunista Cinese</em>, con un museo di tre sale espositive in cui sono raccolti centinaia di documenti storici. Infine possiamo recarci nel quartiere di Hongkou, dove si trova anche il <em>Parco Lu Xun</em>, dedicato allo scrittore e romanziere che gli da il nome ed è considerato il creatore della letteratura moderna cinese. Se invece preferite gli edifici moderni ci sono dei veri e propri simboli della skyline di Shanghai: la <em>Oriental Pearl Tower</em>, alta 468 metri, con livelli per l&#8217;osservazione, un ristorante rotante ma anche altri spazi espositivi, ristoranti, un albergo con 20 camere e centri commerciali, mentre nella base si trova il Museo di storia della città; lo <em>Shanghai World Financial Center</em>, il più alto grattacielo di tutta la Cina ed il terzo nel mondo con i suoi 492 metri; la <em>Jin Mao Tower</em>, sempre nel quartiere finanziario di Pudong, alta 421 metri con un belvedere al 53° piano che offre una vista mozzafiato, raggiunto in meno di un minuto dal piano terra con un ascensore no-stop.</p>
<p>Shanghai ha un&#8217;incredibile vita sociale e notturna, tra cinema, teatri, pub e discoteche, i bar sono tanti soprattutto nel Bund, con quell&#8217;atmosfera tra classico e moderno. I bar più esclusivi si trovano nei grandi alberghi e più o meno tutti rimangono aperti fino alle 2 o alle 3 del mattino, alcuni anche più tardi. Anche le case da the sono molto diffuse ed è abituale stare con gli amici a giocare a carte in questi posti. Festival e feste varie sono molto diffusi, così come gli eventi internazionali in ogni campo.</p>
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		<title>Il Carnevale di Venezia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 11:51:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Italia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il celebre Carnevale di Venezia è un evento unico al mondo, una festa tradizionale che risale al Medioevo, appare infatti a partire dal XI secolo per poi essere dichiarato ufficialmente festività principale nel XIII secolo. Raggiunge il suo culmine nel XVIII secolo diventando una tradizione veneziana, quando la nobiltà si veste in maschera per uscire e si mescola insieme alla gente comune; da allora le maschere sono diventate l'elemento più importante di questa festa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il celebre <strong>Carnevale di Venezia</strong> è un evento unico al mondo, una festa tradizionale che risale al Medioevo, appare infatti a partire dal XI secolo per poi essere dichiarato ufficialmente festività principale nel XIII secolo. Raggiunge il suo culmine nel XVIII secolo diventando una tradizione veneziana, quando la nobiltà si veste in maschera per uscire e si mescola insieme alla gente comune; da allora le maschere sono diventate l&#8217;elemento più importante di questa festa.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/carnevale-venezia.jpg" alt="Il Carnevale di Venezia" title="Il Carnevale di Venezia" width="500" height="333" class="alignnone size-full wp-image-1080" /></p>
<p>A quell&#8217;epoca le festa durava addirittura sei mesi, dalla prima domenica di ottobre fino all&#8217;inizio della Quaresima, e vi partecipavano aristocratici provenienti da molti luoghi che non si lasciavano scappare l&#8217;occasione di partecipare all&#8217;evento. Lo splendore del Carnevale si spense insieme al declino di Venezia, quando nel 1797 venne conquistata da Napoleone e scomparve la <em>Serenissima Repubblica di Venezia</em>, mentre il Carnevale venne abolito. Attualmente il Carnevale di Venezia è un evento annuale che dura dieci giorni: inizia due settimane prima del <em>Mercoledì delle Ceneri</em> e termina il <em>Martedì Grasso</em>.</p>
<p>Dopo la conquista napoleonica di Venezia, i successivi governi permisero lo svolgersi della festività, che ormai aveva perso lo splendore di un tempo. Il Carnevale venne completamente proibito durante il governo fascista di Mussolini e riprese vita, nella forma in cui si celebra attualmente, alla fine degli anni &#8217;70 dello scorso secolo, quando l&#8217;evento venne ripristinato in maniera ufficiale insieme all&#8217;apertura di nuovi negozi di maschere e costumi. Durante i dieci giorni di festa la gente si maschera ed esce per le strade a passeggiare e divertirsi, sia in cortei organizzati che improvvisati. I partecipanti sono solitamente mascherati con i costumi classici del Seicento veneziano e soprattutto usano le caratteristiche maschere, in genere bianche su un abito di seta e cappello a tre punte. Durante le settimane di Carnevale la città organizza un gran numero di eventi e feste, molte delle quali di tipo privato, dove è possibile partecipare solo avendo un invito da altri partecipanti o dagli organizzatori, oppure si tratta di feste a pagamento il cui prezzo per l&#8217;ingresso è molto elevato e può arrivare a costare anche cinquecento euro per una notte.</p>
<p>Dal 1979, quasi due secoli dopo Napoleone, la tradizione secolare del Carnevale di Venezia rinasce ufficialmente grazie all&#8217;iniziativa e all&#8217;impegno di varie associazioni locali ed al contributo logistico ed economico del <em>Comune di Venezia</em>, del <em>Teatro La Fenice</em>, della <em>Biennale di Venezia</em> e diversi enti turistici italiani. Durante gli ultimi tre decenni, grazie alla visibilità mediatica dedicata all&#8217;evento e alla città, questo Carnevale è tornato al successo ma con un&#8217;atmosfera differente da quella storica. L&#8217;attuale <strong>Carnevale di Venezia</strong> è diventato un grande e spettacolare evento turistico che richiama migliaia di turisti e simpatizzanti da tutto il mondo, che affollano la città per partecipare ad una festa unica per tradizione e divertimento. I costumi d&#8217;epoca sono i preferiti e le maschere di Venezia che nel corso degli anni hanno avuto tanta importanza sono ancora quelle caratteristiche, spesso realizzate a mano dagli artigiani ed incredibilmente belle. </p>
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		<title>Un viaggio romantico a Santorini</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 18:08:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>

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		<description><![CDATA[Santorini è una delle mete più romantiche che le isole greche possano offrire, fra le più apprezzate in Europa per la sua particolare bellezza e la vivace vita notturna. È un'isola di origine vulcanica nel mar Egeo a circa 200km a sudest dalla Grecia continentale, un gioiello nelle isole Cicladi per la sua configurazione geologica unica che le dona una bellezza un po' selvaggia e diversa dalle altre.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Santorini</strong> è una delle mete più romantiche che le isole greche possano offrire, fra le più apprezzate in Europa per la sua particolare bellezza e la vivace vita notturna. È un&#8217;isola di origine vulcanica nel mar Egeo a circa 200km a sudest dalla <a href="http://www.turismoingrecia.com/" target="_blank">Grecia</a> continentale, un gioiello nelle <a href="http://www.turismoingrecia.com/le-isole-cicladi" target="_blank">isole Cicladi</a> per la sua configurazione geologica unica che le dona una bellezza un po&#8217; selvaggia e diversa dalle altre.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/santorini-oia.jpg" alt="Santorini, tramonto a Oia." title="Santorini, tramonto a Oia." width="500" height="313" class="alignnone size-full wp-image-1078" /></p>
<p>Il capoluogo di Santorini è la piccola città di Thira, mentre il suo porto principale è Athinios. Nella sua parte occidentale l&#8217;isola si mostra ripida e rocciosa, che mette in luce la sua scogliera a picco sul mare, mentre il sud digrada lentamente verso il mare dove si trovano le spiagge di sabbia scura di origine vulcanica. Molti viaggiatori preferiscono alloggiare nei villaggi che si trovano a ovest, nelle vicinanze della caldera vulcanica, perchè anche se non hanno a disposizione le spiagge possono ammirare un paesaggio mozzafiato ed il miglior contesto dell&#8217;isola. I villaggi in stile mediterraneo sembrano quasi aggrappati alle scogliere ripide e da una certa altezza offrono viste spettacolari sul mare e sulle isole vicine.</p>
<p>Uno dei modi migliori per <strong>trascorrere una serata romantica a Santorini</strong> è contemplare <strong>il tramonto a Oia</strong>, un piccolo villaggio situato a poco più di 10km a nord-ovest di Thira, dove il tramonto è un evento divenuto una delle attrazioni più conosciute dell&#8217;Egeo, considerato da molti uno dei tramonti più belli del mondo. Questo popolare rituale riunisce ogni giorno moltissimi turisti ed abitanti del luogo che provengono da ogni parte di <a href="http://www.turismoingrecia.com/santorini" target="_blank">Santorini</a> al cosiddetto castello di Oia e nei suoi dintorni, tanta gente che si accomoda tranquillamente ed aspetta di vedere questo spettacolo naturale in cui il sole affonda all&#8217;orizzonte nelle acque del mare. Un altro modo per godersi il tramonto di Oia è quello di fare una gita in barca dal porto di Thira e dopo aver visitato il vulcano e la caldera, recarsi nella parte opposta dell&#8217;isola, per navigare al momento del tramonto ammirando una vista spettacolare, con la possibilità di fare delle meravigliose fotografie. Per arrivare ad Oia si può utilizzare l&#8217;autobus di linea che parte in diversi punti dell&#8217;isola, cercando di arrivare in tempo e non troppo tardi, quando lo spettacolo è ormai finito, e poi dopo il tramonto scendere fino al porto di Armeni per cenare in una delle tante taverne di pescatori.</p>
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		<title>Il Carnevale di Rio de Janeiro</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 12:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>e Viaggi</dc:creator>
				<category><![CDATA[America]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Carnevale è sicuramente la festa nazionale più popolare in Brasile ed in particolare a Rio de Janeiro, la città che può essere considerata la capitale mondiale del Carnevale, che è anche l'evento turistico più importante di Rio, che ogni anno attira migliaia di turisti affascinati dall'allegria, dalla musica e dalla festa che questo evento scatena.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>Carnevale</strong> è sicuramente la festa nazionale più popolare in <strong>Brasile</strong> ed in particolare a <strong>Rio de Janeiro</strong>, la città che può essere considerata la capitale mondiale del Carnevale, che è anche l&#8217;evento turistico più importante di Rio, che ogni anno attira migliaia di turisti affascinati dall&#8217;allegria, dalla musica e dalla festa che questo evento scatena.</p>
<p><img src="http://www.eviaggi.info/wp-content/uploads/carnevale-riodejaneiro.jpg" alt="Il Carnevale a Rio de Janeiro nel Sambodromo." title="Il Carnevale a Rio de Janeiro nel Sambodromo." width="500" height="333" class="alignnone size-full wp-image-1076" /></p>
<p>Questa festa popolare si verifica ogni anno quaranta giorni prima di Pasqua, durante i quattro giorni che precedono il <em>Mercoledì delle Ceneri</em>, che segna l&#8217;inizio della <em>Quaresima</em>. Durante queste vacanze la città di Rio de Janeiro si trasforma completamente e lo spirito di festa si impadronisce delle strade dove tutti i <em>carioca</em>, senza nessuna distinzione sociale o di età, festeggiano insieme il Carnevale. Questo evento genera una vera industria turistica e del divertimento, dato che moltissime attività sono impegnate nella produzione dei costumi, delle decorazioni e dei materiali per i carri allegorici, procurando del lavoro temporaneo a migliaia di tecnici, artisti e sarte, senza dimenticare l&#8217;impegno per le scuole di samba e tutto il necessario per le sfilate nei viali. Naturalmente per viaggiare a Rio in questa settimana bisogna prenotare con largo anticipo, perchè di solito per queste date tutti i possibili alloggi sono completamente pieni ed i prezzi degli alberghi e degli altri servizi tendono a salire parecchio.</p>
<p>La tradizione carnevalesca di Rio ha origini europee, iniziata con l&#8217;arrivo degli immigrati portoghesi nel XVII secolo, mentre i balli in maschera ed i gruppi di suonatori si sono aggiunti successivamente, a metà del XIX secolo. I primi club dedicati al Carnevale nascono nel 1855 e negli anni successivi nascono i <em>cordões</em>, le comparse che festeggiavano il Carnevale con musica e balli per le strade, i precursori delle moderne scuole di samba. I carri allegorici che sfilano nel sambodromo hanno avuto origine solo all&#8217;inizio del XX secolo, quando erano semplici corte di auto addobbate che accompagnavano i <em>cordões</em>. Una sfilata non proprio ufficiale ebbe luogo nel 1932 ma solo tre anni dopo se ne realizzò una ufficiale in una grande piazza di Rio. Il cambiamento più importante ci fu nel 1984, quando si decise di spostare la parata a <em>Passarela do Samba</em>, oggi chiamata <em>Passarela Professor Darcy Ribeiro</em> e conosciuta in tutto il mondo come <em>Sambodromo</em>, che ha la capacità di ospitare 62mila persone.</p>
<p>La cosa più rappresentativa del <strong>Carnevale di Rio</strong> è sicuramente la sfilata delle scuole di samba, organizzata come una gara di campionato in cui i diversi gruppi fanno a gara per essere la scuola dell&#8217;anno. Le scuole rappresentano quasi ogni quartiere di Rio e si preparano per tutto l&#8217;anno, con coreografie, musiche, costumi e carri per poi competere in estate (in Brasile il Carnevale è in estate!) nel famoso sambodromo. L&#8217;evento principale della sfilata si svolge nell&#8217;arco di due notti: la domenica sfilano sette scuole ed il lunedi le sette successive. Ogni scuola, ogni anno, sceglie un tema che poi viene sviluppato dai coreografi, dai ballerini, dai musicisti, ed ogni membro porterà tutta la sua arte ed il suo impegno per fare di quei minuti della sfilata un&#8217;esperienza indimenticabile.</p>
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