Gli scavi di Pompei

A circa 10Km dal Vesuvio si trovano gli scavi archeologici di Pompei, antica città romana distrutta nel 79 a seguito dell’eruzione del vulcano. La sua caratteristica principale è rappresentata dalle tracce della tragedia ancora ben visibili, con i calchi delle vittime dell’eruzione riportati alla luce ancora integri: è una visita che non può avere eguali e quello di Pompei è il secondo sito archeologico più visitato al mondo.

Scavi di Pompei e Vesuvio.

Il lavoro di recupero della città completamente sepolta sotto la cenere, i detriti e quasi 2 millenni di storia è iniziato nel XVIII secolo, determinanti gli avvenimenti del 1748. Per la sua particolare importanza, tutta l’area archeologica degli scavi (che comprende anche Ercolano) è patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO ed il merito del grande lavoro svolto è da attribuire a Giuseppe Fiorelli, che condusse gli scavi in maniera esemplare.

Nel corso del XIX secolo, mentre gli scavi proseguivano per riportare alla luce la città con le sue opere d’arte nella sua integrità (templi, teatri, terme, affreschi, mosaici, etc.), gli archeologi decisero di concentrare le proprie attenzioni anche sui corpi che giacevano intatti, ridando così a Pompei anche i propri abitanti sorpresi nella vita quotidiana al momento della tragica eruzione.

Affreschi alla villa dei Misteri, Pompei scavi.

Cosa vedere negli scavi di Pompei

Passeggiare nell’antica Pompei ci riporterà ad un passato difficile da trovare in qualche altra parte del mondo, con il suo anfiteatro simile al Colosseo, le ville affrescate, la necropoli nella via dei sepolcri, i templi dedicati a Iside, Giove e Apollo, le terme Stabiane e gli innumerevoli monumenti che ci emozioneranno, riportandoci ad un giorno di duemila anni fa.

Le rovine archeologiche di Pompei sono molto estese ed è possibile visitare una grande quantità di edifici in cui vivevano gli abitanti dell’epoca, oltre ai monumenti che rivestivano grande importanza già all’epoca come le ville con affreschie mosaici. Uno degli edifici più curiosi è il lupanare, il luogo adibito alla prostituzione all’epoca, in cui si possono vedere dei rudimentali letti in pietra ed affreschi con pitture erotiche. Si rimane impressionati alla vista dei corpi delle persone morte sotto le ceneri dell’eruzione vulcanica, intatti nel loro drammatico tentativo di fuggire, come quelli che possiamo vedere nel cosiddetto Orto dei Fuggiaschi, come fossero delle statue perfettamente riprodotte nella loro agonia.

Il Teatro Grande ed il Teatro Piccolo sono altri luoghi emblematici di questa antica città romana. Il piccolo è meglio conservato, forse anche perchè di accesso più difficile e quindi meno visitato dalla moltitudine di turisti. Il Foro, come ogni foro romano, era il nucleo della vita sociale, religiosa e politica di Pompei. Alcune colonne sono ancora in piedi, mentre intorno si trovano i templi delle divinità maggiormente adorate come Giove e Minerva. La Casa del Fauno è una grande residenza con diverse camere decorata con gusto, una delle abitazioni più grandi della città, con un colonnato, mosaici ed affreschi. Ma la particolarità che da il nome all’abitazione è una statua in bronzo che raffigura un satiro posta al centro dell’atrio. Le Terme Stabiane sono un complesso termale che, architettonicamente, non differisce dalla maggior parte degli attuali bagni turchi che possiamo vedere nel mondo; sono ben conservate ed avevano due zone separate per gli uomini e le donne.