Il Parco Nazionale delle Cinque Terre

Il Parco Nazionale delle Cinque Terre, che si estende dal promontorio di punta Manara a levante fino alle isole affacciate sul golfo di La Spezia a ponente, è nato con la finalità di tutelare lo straordinario patrimonio ambientale delle Cinque Terre.

Parco Nazionale delle Cinque Terre in Liguria

Il Parco ha istituito passeggiate ed escursioni che si snodano attraverso natura, storia e tradizioni delle Cinque Terre. Ci sono sentieri per gli amanti delle escursioni panoramiche a piedi, il sentiero “azzurro” che tocca tutti e cinque i borghi, quindi la “via dei santuari”, che fa tappa nei vari luoghi di culto disseminati all’interno del parco, e la frequentatissima “via dell’amore” che va da Riomaggiore a Manarola, tra sentieri a strapiombo sul mare.

Grazie alla natura del terreno e al clima mite, il Parco da ospitalità a una straordinaria varietà di specie viventi: nelle zone montuose sono presenti boschi di leccio, pino marittimo, pino d’Aleppo e castagno; scendendo verso il mare dominano il finocchio di mare, il dauco, la ruta e molte specie tipiche della macchia mediterranea. Tra gli animali il gabbiano reale, il falco pellegrino ed il corvo imperiale, mentre tra i mammiferi regnano il ghiro, la faina, il tasso, la donnola, la volpe e qualche cinghiale.

Palmaria, Tino e Tinetto

Sono parte integrante del Parco Nazionale delle Cinque Terre le isole di Palmaria, del Tino e del Tinetto, caratterizzate da alte coste che digradano dolcemente verso il mare, grotte millenarie, rocce multicolori, piccole chiesine e una florida vegetazione mediterranea: le tre i sole dell’arcipelago di fronte a Portovenere abbondano di motivi naturali e architettonici che vanno a formare un magnifico insieme di bellezze. Dall’isola Palmaria, la più conosciuta, attraversata da una rete di sentieri che portano alla terrazza al culmine dell’isola, dalla quale si può ammirare un panorama unico al mondo, all’isola del Tinetto, brulla ma ricchissima di testimonianze architettoniche, come i ruderi di un oratorio del VI sec. e di una chiesa con annesso convento monacale, distrutti nel X sec. dai Saraceni. Ultima, l’isola del Tino, con la chiesa di San Venerio e i ruderi dell’antica abbazia; l’isola è accessibile solo il 13 settembre (in occasione della festa del santo) e la domenica successiva perchè zona militare.