Il Parco Nazionale Serengeti in Tanzania

Il Parco Nazionale Serengeti in Tanzania, con i suoi oltre 14km² di estensione, copre una vasta distesa di territorio in Africa orientale, al confine con il Kenya, ed essendo una delle aree naturali protette più importanti è ben noto tra gli appassionati di ecoturismo e birdwatching, soprattutto per la migrazione annuale degli gnu che è uno spettacolo davvero impressionante.

Parco Serengeti in Tanzania

Il parco è stato creato per proteggere i cinque grandi animali storicamente perseguitati dai cacciatori, in serio pericolo, ricercati per le loro pelli e per l’avorio: leoni, rinoceronti, leopardi, elefanti e bufali africani. Ma non sono gli unici animali abitanti del parco: ci sono anche zebre, iene, ghepardi, uccelli rapaci e molti altri animali che appartengono all’ecosistema del Serengeti, composto anche dalla riserva naturale di Ngorongoro. Nelle vicinanze, sempre nella pianura di Serengeti, si trova anche l’importante sito archeologico della Gola di Olduvai, uno dei più importanti presenti in Africa, i cui ritrovamenti hanno avuto un ruolo notevole nella comprensione dello sviluppo e delle origini della specie umana.

Dal 1981 il Parco Nazionale di Serengeti è incluso nella lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO e rappresenta una della principali attrazioni turistiche della Tanzania, con i suoi paesaggi e la fauna selvaggia africana capaci di commuoverci per la grandezza della natura. Nella parte occidentale il parco è attraversato dal fiume Grumeti; quello è il luogo in cui i visitatori possono osservare la migrazione degli gnu, delle gazzelle e delle zebre, che avviene in aprile, maggio e giugno dalle montagne settentrionali ed orientali, mentre in ottobre e novembre dalle pianure meridionali.