La Via della Seta attraverso l’Asia centrale

L’Asia centrale è ancora la regione a crescita più rapida nel mondo, ancora oggi, nonostante la crisi. Con una popolazione di oltre 55 milioni di persone e un reddito pro capite di 1300 euro l’anno, sta attirando investimenti internazionali per oltre 3 miliardi di euro l’anno. La Via della Seta è il prodotto turistico di punta che condividono i 24 paesi della regione, per più di 12mila chilometri che vanno dal Mediterraneo al Mar della Cina.

Già dal 1998 l’OMT e l’UNESCO stanno sostenendo il progetto “Via della Seta”, che dovrebbe creare ed organizzare un autentico prodotto turistico lungo i 12 mila km di estensione, includendo gran parte del patrimonio turistico dei 24 paesi attraversati ed offrendo al visitatore le informazioni necessarie per conoscere un territorio ed una via di contatti commerciali che funziona da 2500 anni.

Ad Astana, la capitale del Kazakistan dove si è svolta la XVIII assemblea generale dell’OMT, i paesi membri del progetto hanno confermato il loro impegno e ricordato l’importanza degli investimenti internazionali per lo sviluppo. L’Asia è la seconda regione più visitata al mondo, dopo l’Europa, con 148 milioni di turisti registrati nel 2007 ed una crescita stimata del 10,4%. L’obiettivo è che parte di questi visitatori possano, grazie a questo progetto, conoscere gli altri paesi della regione che fino ad ora sono rimasti esclusi dal fenomeno turistico: Uzbekistan, Kirghizistan ed anche lo stesso Kazakistan.

Il progetto della Via della Seta è il più ambizioso progetto di turismo culturale del mondo in quanto a paesi inclusi, chilometri di copertura, quantità e vastità di servizi da offrire ai turisti, dai centri d’informazione agli alloggi, le attività, il patrimonio archeologico, artistico ed etnologico lungo il percorso. Come si è detto in questi giorni nel summit di Astana, questo progetto dovrebbe essere una specie di parco tematico decentrato lungo 12000 km, con attrazioni, eventi educativi e spettacoli che mostrino la storia e l’eredità di questo percorso.

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Pubblicato il 13.10.2009