L’Algeria verso riforme per il turismo
L’Algeria ha migliaia di chilometri di costa sul Mar Mediterraneo, è a poca distanza dall’Europa e raggiungibile con un breve volo, vasti tratti di territorio nel deserto del Sahara eppure ancora pochissimi turisti stranieri. Pochi giorni fa il governo algerino ha annunciato dei tagli alle tasse sui progetti turistici per convincere gli investitori che il Paese, che sta riemergendo da anni di violenza, può diventare una nuova meta per le vacanze molto richiesta.
Gli attacchi dei militanti, nonostante si siano ridotti drasticamente negli ultimi anni, continuano a tenere molti visitatori a distanza, insieme alla mancanza di investimenti che ha lasciato l’Algeria con una grave carenza di ristoranti, resort ed alberghi di qualità.
Il Ministro del Turismo e dell’Ambiente algerino, Cherif Rahmani, ha annunciato delle riforme per il settore che comprendono tagli alle tasse per le imprese turistiche, prestiti bancari a basso tasso d’interesse per gli investimenti nel turismo, snellimento delle procedure burocratiche ed altre riduzioni e sovvenzioni.
Tra le sue parole che hanno accompagnato l’annuncio delle riforme, ha dichiarato che l’Algeria, pur non potendo ancora competere a livello mondiale, ha già avviato un processo graduale per affermarsi come destinazione turistica ed in termini di attrattiva sta per mettersi in una posizione concorrenziale rispetto ai Paesi vicini.

