Le migliori città del mondo in cui vivere

Anche per quest’anno la società di consulenza Mercer ha stilato la classifica delle migliori città del mondo in cui vivere, tenendo conto della qualità della vita che ognuna di esse offre. La prima cosa che richiama subito l’attenzione è che più della metà delle prime 25 città sono europee (soprattutto tedesche), insieme ad altre australiane, canadesi, una neozelandese e Singapore. Nel seguito, fino alle prime 50, le cose non cambiano di molto, con un paio di città giapponesi ed una sola città italiana, Milano al 42° posto.

Strade di Vienna

Quello che sta ormai per finire è stato un anno caratterizzato da instabilità in molte parti del mondo soprattutto a causa della crisi economica, una situazione che ha provocato disordini sociali e politici in molte città: proteste e scioperi soprattutto in Nord America ed Europa, pacifiche per la maggior parte, ma in alcuni casi anche violente. Per non parlare poi degli eventi della “primavera araba” in Nord Africa, dove i cittadini sono scesi per protestare e far cadere regimi che duravano da decenni; al Cairo ondate di violenza e scontri sono ancora in corso. Anche regioni solitamente molto calme hanno vissuto grandi proteste, come quelle nate dal movimento Occupy, che oltre a New York ed Oakland hanno coinvolto 95 città in 82 paesi del mondo, o quelle degli indignados nelle città spagnole. Sfide significative per gli abitanti locali e per gli stranieri, che hanno portato a scegliere la sicurezza personale come tema della seconda classifica speciale.

Secondo questa particolare classifica la miglior città dove vivere sarebbe la capitale austriaca Vienna, seguita da Zurigo, Auckland, Monaco di Baviera, Dusseldorf e Vancouver. Seguono ancora Francoforte, Ginevra, Berna e Copenhagen per completare i primi 10 posti. Gli ultimi posti sono invece occupati da Karthoum (Sudan), Port au Prince (Haiti), N’Djamena (Ciad), Bangui (Repubblica Centrafricana) e Baghdad in Iraq al tristissimo ultimo posto. Una lista questa compilata prendendo in considerazione molti aspetti, come il livello di sviluppo economico, l’aspettativa di vita, il reddito pro-capite, i servizi pubblici, la cura per l’ambiente ed altri ancora. Nello stesso studio è stato indicato anche quali sono le città con il più alto livello di sicurezza: in cima alla lista delle città più sicure c’è Lussemburgo, seguito da Berna, Helsinki e Zurigo pari merito al secondo posto, poi Vienna, Ginevra, Stoccolma. In questo caso nessuna città italiana nelle prime 50, mentre prosegue il dominio delle città europee, con qualche sorpresa: Abu Dhabi al 23° posto, Mascate (capitale dell’Oman) al 29°, Lubiana al 30°, Pointe-à-Pitre in Guadalupa al 40°, Limassol (Cipro) al 46° e Bratislava al 49°. Anche questa volta la lista è chiusa da Baghdad, la città più insicura del mondo, purtroppo una destinazione ancora sconsigliabile come meta di viaggio, dove il fascino e lo splendore dei racconti delle “Mille e una notte” sono solo un vago ricordo.