L’Europa perde turisti, cresce ancora l’Asia

L’Europa rimane leader nel settore del turismo, ma l’arrivo di turisti internazionali continua a diminuire, mentre prosegue la crescita dell’area asiatica e del Pacifico. Secondo gli ultimi dati rilasciati dall’Organizzazione Mondiale per il Turismo, lo scorso anno il vecchio continente ha ricevuto oltre 487 milioni di turisti internazionali, una cifra che rappresenta il 52,8% del totale degli arrivi nel mondo, una quota che nel 2000 era pari al 57,4% per l’Europa.

Negli ultimi anni la distribuzione internazionale dei flussi turistici è molto cambiata, con nuovi mercati emergenti (India, Cina, Brasile, etc.) che hanno guadagnato notevole popolarità e cambiato le tendenze globali, che ora vedono al primo posto le destinazioni in Asia e Oceano Pacifico ed al secondo posto quelle verso le Americhe. Negli ultimi anni le destinazioni in Asia hanno ricevuto 187 milioni di turisti, equivalenti al 20, 2% del mercato mondiale, sempre nel 2000 invece questa percentuale era pari al 16%. Il continente americano invece lo scorso anno ha ricevuto 147 milioni di turisti, il 15,9% degli arrivi internazionali, una quantità che nel 2000 era del 18,7% del mercato turistico globale.

Secondo l’Organizzazione Mondiale del Turismo le previsioni per il 2009 non saranno migliori, ma questi dati dovrebbero rimanere stazionari o diminuire ancora di una piccola percentuale. Nei primi due mesi del 2009 però i viaggi in tutto il mondo sono diminuiti dell’8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, una situazione tutt’altro che confortante e che potrebbe avere diverse cause, principalmente il momento di crisi economica mondiale e l’allarme per il diffondersi dell’influenza suina, principalmente in Messico e Stati Uniti.

Alcuni paesi però dovrebbero sfuggire alla tendenza globale e far registrare comunque dati positivi. A questo proposito, nei primi mesi del 2009, sono aumentati gli arrivi di turisti in Libano (54%), Corea (24%), Marocco (8%), Panama (7%), Colombia (7%), Sudafrica (6%) e Cile (6%).

Pubblicato il 19.05.2009