Lo sviluppo del turismo in Gambia minaccia le scimmie verdi

Le scimmie verdi del Parco Naturale di Bijilo in Gambia (Bijilo Forest Park) hanno sempre dovuto dovuto procacciarsi il cibo da sole all’interno del parco, anche se spesso questo non bastava a sfamare tutti gli animali. I tempi però ora sono cambiati e preferiscono nutrirsi direttamente del cibo fornito loro dai turisti.

Il Gambia, uno dei paesi più densamente popolati e poveri in Africa, ha aperto al pubblico il parco di Bijilo nel 1991. Da allora c’è stata una drastica diminuzione del numero di alberi, specialmente di palme Rhun, a causa dell’aumento di domanda per la costruzione di pali telefonici, travi, porte e finestre. La fauna selvatica del luogo ha subito un brutto colpo e di questo ha risentito tutto l’habitat, irrimediabilmente compromesso. Per proteggere l’area da ulteriori danni, le autorità hanno assunto la popolazione locale a salvaguardia della foresta, trasformando il parco in uno spazio pubblico e supportandolo finanziariamente ed in maniera educativa.

Il parco, che copre un’area di 127 acri, si affaccia sull’Oceano Atlantico e si trova a soli 7 miglia dalla capitale Banjul, facilmente accessibile dagli alberghi e richiama molti turisti anche in inverno. Nel percorso al suo interno ci sono numerose panchine situate in punti strategici ed è un’esperienza fantastica godere di questo luogo naturale con il rombo dell’oceano che ci fa sempre compagnia. L’habitat naturale presenta oltre 133 specie di uccelli e 4 diverse specie di mammiferi, che includono i cosiddetti colobi rossi, il galagos notturno e le scimmie verdi.

Più di 20mila turisti ogni anno visitano il parco ed il numero delle presenze continua a crescere. Uno degli effetti nocivi di queste presenze è che le scimmie hanno ben presto rinunciato a cercare il cibo da sole, preferendo aspettare in strada il cibo che viene dato loro. Questo le ha rese presto aggressive, portandole molte volte a rischiare la vita a causa dei sacchetti di plastica. I turisti si sono perciò inseriti nella relazione tra animali e piante del luogo, rompendo l’equilibrio della fauna selvatica e non rispettando una distanza che rischia di mettere in pericolo anche gli esseri umani. Una volta Bijilo era una meravigliosa foresta dove nessuno osava disturbare le scimmie, ma una continua invasione ha portato il luogo a perdere la propria originalità, ed il turismo, che prima veniva visto come una salvezza, ora inizia a creare solo distruzione.