Nesebar in Bulgaria, sulla costa del Mar Nero

La bellissima città di Nesebar si trova sulla costa del Mar Nero, in Bulgaria, ed è un antico insediamento della regione della Tracia che si chiamava Menebria; in seguito, fino al VI secolo a.C., divenne una colonia greca chiamata Mesebria, su quella che un tempo era un’isola ma grazie alla costruzione di un istmo artificiale divenne una penisola.

Nesebar in Bulgaria.

Nesebar è tra le città con più chiese al mondo: al momento se ne contano più di quaranta, la metà delle quali scoperte dagli archeologi, ma solo una di queste è adibita al culto religioso, che in questo caso è cristiano ortodosso. La maggior parte sono splendidi esempi di quella che un tempo era l’arte bizantina; per questo motivo dal 1983 l’Unesco l’ha inclusa tra i Patrimoni Storici dell’Umanità.

Con i Dori greci divenne un importante centro di commerci fino all’Egeo ed al Mediterraneo, arrivando a coniare una propria moneta per competere con la vicina Sozopol, allora conosciuta come Apollonia, una colonia greca Ionica. Di quel periodo fiorente rimane testimonianza in un’agorà, un tempio dedicato al dio Apollo, l’acropoli ed una delle mura che proteggevano la città. Dopo i Greci è stata la volta dei Romani, poi si alternarono nel dominio Bizantini e Bulgari.

La chiesa del Cristo Pantocratore a Nessebar.

In epoca medievale, con il regno di Ivan Alessandro di Bulgaria, Nesebar visse un periodo molto prospero, ma quando fu conquistata dai Crociati tornò in mano a Bisanzio. Del periodo medievale rimangono la Basilica di Santa Sofia, la Chiesa della Vergine, quella di Santa Paraskeva, la Chiesa di San Teodoro, di San Michele, varie altre, ma la più notevole fra tutte è quella del Cristo Pantocratore.

Con la conquista da parte degli Ottomani nel 1453, iniziò il declino di Nesebar (o Nessebar); in seguito passò alla Romania orientale e vi rimase fino alla fine del XIX secolo, quando ormai era solo un piccolo villaggio di pescatori. All’inizio del XX secolo ha inizio la sua riqualificazione ed un nuovo sviluppo, con la costruzione della nuova città ed il recupero di quella antica. La parte vecchia di Nesebar divenne così una vera città-museo, con tremila anni di storia e ricchezze culturali che è necessario preservare.