Turismo archeologico a Ibiza

L’isola di Ibiza alle Baleari è una meta molto popolare per le vacanze estive nel Mediterraneo, per le sue spiagge e la sua esuberante vita notturna, ma anche per il ricco ecosistema marino e la bella zona costiera: per questo l’isola è diventata una destinazione top fra chi vuole una vacanza di sole e mare in Europa. Per questo è preferita dal turismo in genere, ma possiede anche altri aspetti di grande importanza in grado di soddisfare gli amanti del turismo archeologico, coloro che durante un viaggio vorrebbero conoscere meglio il patrimonio culturale e sociale del luogo che visitano.

Turismo archeologico a Ibiza, necropoli

Tra le ricchezze di questo patrimonio vi è la notevole Necropoli Cartaginese di Ibiza, dove gli archeologi hanno ritrovato molti oggetti in terracotta, un gran numero di oggetti funerari, oggetti preziosi ed anche alcuni gioielli in oro. Secondo uno studio condotto dagli esperti, si ritiene che i cartaginesi che venivano sepolti in queste terre erano solo dei lavoratori delle fattorie del luogo, mentre i grandi commercianti ed i funzionari erano sepolti a Cartagine, in Africa.

In queste necropoli, situate solitamente su terreni pianeggianti e calcarei in prossimità delle spiagge, sono state scoperte immagini di dività e ritratti funerari che venivano collocati nelle tombe affinchè, in base a quello che ritenevano quelle antiche popolazioni, gli spiriti dei morti potessero incontrarle.

Necropoli di Puig des Molins

La necropoli più importante come sito archeologico è sicuramente quella fenicia-cartaginese di Puig des Molins, con più di 3000 tombe, in un insieme di gallerie sotterranee scavate nella roccia della montagna, con delle grotte in cui venivano collocati i sarcofagi.

Nelle sale dell’annesso museo è possibile ammirare anche una collezione di reperti lasciati nelle isole dai popoli fenici, cartaginesi e romani, tra cui il famoso busto della dea Tanit (la più importante nella città punica), divenuto quasi un simbolo di Ibiza.