Rabat, la capitale del Marocco

La città di Rabat è un luogo accogliente, tranquillo e molto affascinante, chiamata anche la città dei giardini, è la capitale politica ed amministrativa del regno del Marocco dal 1912.

La sua nascita risale al XII secolo, quando il califfo berbero Abd al-Mumin fece costruire una fortezza per ospitare i soldati che, dal suo porto di origine fenicia sull’Oceano Atlantico, si recavano in Andalusia per sconfiggere i cristiani (Ribat al-Fath in arabo, fortezza della Vittoria).

Rabat, capitale del Marocco.

L’elegante Rabat, a meno di un’ora da Casablanca, è piena di luoghi d’interesse turistico: la Medina costruita dai mori nel XVII secolo, la Kasba degli Oudaïa, il mausoleo di Mohammed V, il maestoso Palazzo Reale, la torre di Hassan o la necropoli di Chellah.

Interessanti anche le collezioni esposte al Museo Archeologico, con pezzi che vanno dalla preistoria all’epoca moderna, al Museo delle Arti Marocchine di Rabat, che ospita preziosi tappeti, ricami, ceramiche e costumi tipici del paese.

Cosa vedere a Rabat

Il Mausoleo di Mohammed V, un’imponenete costruzione in marmo bianco dedicata all’uomo che guidò il Marocco all’indipendenza, innalzata tra il 1962 ed il 1967. Si trova nel cortile della mosche di Hassan e dal 2012 è patrimonio dell’Umanità Unesco.

La tomba reale è costruita in marmo bianco nel classico stile arabo-andaluso e per la sua realizzazione hanno lavorato per dieci anni circa 400 artigiani. Nella grande sala quadrata riposano le spoglie terrestri di Mohammed V e dei suoi figli, il principe Moulay Abdellah ed il re Hassan II.

Il Mausoleo di Mohammed V a Rabat.

La Torre di Hassan, è un massiccio minareto alto 44 metri che risale al 1195 e sorge sulla grande moschea omonima, che non venne mai completata e nel 1755 venne in gran parte distrutta dal tremendo terremoto che colpì Lisbona, in Portogallo. Uno dei simboli nazionali del Marocco.

Rabat in Marocco, la Torre di Hassan.

La Kasbah degli Oudaia, il cuore dell’antica Rabat, fondata in epoca medievale per difendere la città dagli attacchi andalusi. Vi si accede attraverso l’imponenete portone di Bab el Qudaia ed è piacevole passeggiare al suo interno, dove è possibile ammirare l’antica moschea Jamaa el Atiq, fondata nel 1050 e situata in posizione panoramica. Un ampio terrazzo offre una magnifica vista del fiume con il suo estuario, della costa sull’Oceano Atlantico e della vicina Salé.

La medievale Kasbah degli Oudaia a Rabat.

La cittadella e la necropoli di Chellah, a circa 2km dal centro della città, una volta era una fiorente colonia romana chiamata Sala, probabilmente fondata in epoca ancora più antica dai fenici. Gli scavi effettuati hanno rivelato i resti di un agglomerato urbano di una certa dimensione ed oggi è possibile ammirare le sue grandi mura romane, una fontana monumentale, un tempio e diverse altre bellezze architettoniche molto antiche.

La cittadella di Chellah vicino Rabat.

Il Museo Archeologico di Rabat è uno dei più interessanti del paese ed ospita una straordinaria collezione di reperti che permette al visitatore di tracciare la storia del Marocco fin dall’antichità attraverso gli oggetti ritrovati nei numerosi siti archeologici. Su due piani di esposizione, vi si trovano i bronzi di epoca romana rinvenuti nel sito di Volubilis, ma anche reperti fenici, cartaginesi e romani provenienti da ogni parte del Marocco.

Il museo di storia e civiltà a Rabat.

Cosa fare a Rabat

Probabilmente una delle cose più attraenti che si possano fare a Rabat è passeggiare tra i suoi giardini: tra tutti spiccano i giardini esotici di Bouknadel, un luogo magico a circa 12km da Rabat dove un ingegnere francese nel 1951, dopo aver acquistato un terreno di quattro ettari, vi ha realizzato un vero e proprio inno alla natura, dove piante e giardini evocano viaggi in ogni parte del mondo.

giardini esotici Bouknadel vicino Rabat.

La capitale del Marocco, come anche altre città del paese, offre una grande varietà di prodotti artigianali di ottima qualità: i tappeti realizzati a Rabat sono tra i più apprezzati e sono differenti da quelli berberi, molto più antichi e d’ispirazione orientale, progettati e ricamati dalle donne marocchine in pura lana vergine.

Mercato nella medina di Rabat.

Un viaggio in Marocco è una buona occasione anche per acquistare gioielli, gli artigiani berberi infatti lavorano i metalli preziosi in maniera eccellente realizzando oggetti eccezionali come bracciali, anelli, orecchini, cinture. Un’altra delle arti più caratteristiche di Rabat è il lavoro di ricamo, che da un tocco distintivo a pantaloni, tovaglie, cuscini e caftani; lo stesso vale per la pelletteria, una lavorazione tipica del Marocco che risale a tempi antichissimi.

Per poter comprare qualche articolo artigianale basta recarsi in uno dei souk di Rabat, i mercati più tipici sono il Souk al-Sabbat, particolarmente indicato per gioielli e tessuti, e Rue des Consuls, la strada principale per lo shopping a Rabat nella zona più commerciale della Medina.

Souk di Rabat in Marocco per comprare prodotti locali.

Una volta a Rabat non potrete fare a mano di assaggiare la deliziosa cucina marocchina, una cucina con più di duemila anni storia e moltissimi piatti prelibati che conservano i sapori originari attraverso la preparazione in recipienti d’argilla, molto spesso cotti sul carbone. Sono piatti che coinvolgono tutti i sensi, anche il tatto, qui è infatti abituale mangiare con le mani accompagnando il cibo con il pane.

Tra i piatti più caratteristici che potrete provare in un ristorante a Rabat ci sono gli squisiti cous-cous (a base di semola, verdure e carne) o le tipiche tajine, stufati di agnello e verdure cotti con le spezie nei caratteristici tegami di ceramica.

La cucina marocchina in un ristorante.

Un posto consigliato per mangiare a Rabat? Le Ziryab, uno dei migliori ristoranti della capitale, proprio nel cuore della medina in un riad di 300mq splendidamente restaurato. La cucina è quella tradizionale marocchina, preparata con passione e raffinatezza nei numerosi e prelibati piatti. http://www.restaurantleziryab.com/

Escursioni da Rabat

La foresta di Mamora, a nord-est di Rabat, è considerata il polmone verde del Marocco con i suoi 134000 ettari di bosco, costituito in gran parte di querce da sughero, ma anche pini, eucalipti ed altre specie di alberi. È una vera e propria oasi di pace, dove la tranquillità ed il silenzio sono interrotti solo dal canto degli uccelli.

La foresta di Mamora in Marocco.

La spiaggia di Temara, distante circa 13km, è il posto preferito dagli abitanti della città per i picnic del fine settimana. Vi sono diversi buoni ristoranti, alberghi, discoteche, uno zoo ed altre strutture per praticare sport e passare il tempo libero.

Volubilis, l’antica città romana costruita su di una precedente cartaginese che si trova tra Rabat e Fes, vicino la città marocchina di Meknes. Dopo che i romani abbandonarono le colonie in nord Africa, sconfitti dagli arabi, in questa zona la lingua latina è stata utilizzata ancora per secoli e Volubilis rimase abitata fino al XVIII secolo, quando venne demolita per utilizzarne i materiali di costruzione nei palazzi reali di Meknes.

Le rovine romane di Volubilis.

Gran parte del patrimonio che custodiva è irrimediabilmente andato perso, ma è possibile osservare ancora le colonne ben conservate, una basilica, un arco di trionfo e circa trenta mosaici di grande qualità.